Visto e considerato che il post precedente e' stato completamente ignorato, scrivo qualcosa di molto piu' easy in stile cazzeggio (qualcuno mi ha fatto notare che posto troppe recensioni! ma dai su).
intenso, porta aria fresca e la storia merita davvero. Parla di un ragazzo che si risveglia in un bosco, sporco, e sembra aprire gli occhi per la prima volta. Il mondo e' tutto nuovo per lui, e la cosa affascinante e' come guarda le cose, con gli occhi ingenui di un bambino anche se non lo e' del tutto. Questo nelle prime puntate, poi il telefilm si evolve e si complica ma resta sempre stupendo. Quindi ve lo consiglio.
- Danny Martine e la corona incantata
- Il sigillo del triadema
- (non ancora pubblicato)

Dopo aver parecipato per tre anni di seguito al Lucca Comics & Games, quest'anno ho deciso di non trascurare l'altra mia passione: i telefilm!
Praticamente ti senti a casa e ben accolto!
Ho avuto tantissimi gadget rigorosamente originali!
- La Bussola d'Oro
- La Lama Sottile
- Il Cannocchiale d'Ambra
****ATTENZIONE SPOILER****
Infine ho concluso la meravigliosa trilogia di Pullman, con l’ultimo (ma non di importanza) libro “Il cannocchiale d’Ambra”. Un libro completo e per alcuni versi commuovente. Completo perché analizza e conclude la storia iniziata nei due capitoli precedenti ma non solo, perchè oltre alla storia in sé in questo libro c’è ben altro che lo rende un piccolo capolavoro. Ed è commuovente soprattutto negli ultimi capitoli, dove l’accento viene posto più sui sentimenti umani e sul senso della vita che al racconto in sè.
Storia
In questo libro vengono sviluppate in maniera magistrale tutte le vicende rimaste in sospeso nei primi due libri della trilogia. Le vicende si susseguono con un ritmo serrato e i due protagonisti, poco più che bambini, si trovano ad affrontare un destino che non avrebbero mai immaginato, tra mondi paralleli sconosciuti, perfino nel mondo della morte. Non ci sono parti noiose (come per il secondo), la trama decolla fin dalla grotta in cui Layra viene resa prigioniera. E poi esplode in un incessante susseguirsi di colpi di scena e momenti così intensi che lasciano il segno.
Come dimenticare il distacco di Layra dal suo daimon, o l’arrivo nel mondo della morte..sono situazioni che mi hanno travolto e conquistato.
Scrittura e Ambientazione
Tutte le vicende si svolgono in posti molto differenti tra loro. Questo libro apre le porte a infiniti mondi diversi ma uguali nella loro essenza, che è la natura.
Pullman è geniale. Ha una padronanza della scrittura impressionante. Prima ho citato la scena in cui Layra è costretta a separarsi dal suo daimon per poter accedere al regno dei morti. Quella scena vale tutto il libro. È straziante, terribilmente triste. Non è solo una parte di Layra che viene strappata ma anche una parte di chi legge. In quel momento ho dimenticato di essere steso sul letto nelle ore della notte con la mia lucina accesa. In quel momento ero su quella barca insieme a Lara e Will e soffrivo con loro. E tutto grazie allo scrittore e alla sua abilità. Senza eguali.
Sottolineo anche tutta la parte che concerne il mondo della morte che solo un autore di un certo calibro può affrontare. È delicato descrivere le sensazioni che un anima può provare nel ricordare le bellezze materiali del mondo e la fragilità della vita stessa.
Personaggi
Sono stati introdotti moltissimi nuovi personaggi nel cannocchiale d’ambra, primi tra tutti gli Angeli. Li abbiamo già conosciuti nella lama sottile, ma qui troviamo Baruc, Balthamos, Xafania e Metatron (il famigerato principe degli Angeli di cui sopra). Ebbene dopo aver letto il libro non ho ancora capito che poteri hanno, come sono fatti, che gerarchia prevale..boh. senza dubbio sono creature interessanti che rimandano agli Angeli che tutti noi intendiamo, ma purtroppo non è specificato..persino Dio appare spaventato e inerme, dai tratti umani insomma. Non so non mi ha convinto. Come non mi ha convinto il voltafaccia della signora Coulter che da cattivona convinta ha deciso di candidarsi come “mamma dell’anno” e ha vinto il premio. E Asriel? Vuole bene alla figlia o no? Mica si capisce..o almeno forse non l’ho capito io.
Ovviamente questi piccoli nei vengono largamente schiacciati dalle personalità dei grandi personaggi che hanno una propria consistenza e agiscono coerentemente.
Will e Layra. Il primo coraggioso, impavido e orgoglioso, la seconda impulsiva, travolgente e bugiarda. Fantastici. Una coppia ideale di avventure, in cui uno compensa l’altro. Sono i protagonisti perfetti.
Mi ha incuriosito e delicatamente deliziato la figura intrigante dell’Arpia. Sono creature particolari, severe, austere e crudeli a prima vista, affamate di conoscenza, infelici e con voglia di riscatto in realtà (la realtà del libro ovviamente).
Poi c’è Mary Malone, la scienziata che si ritrova in un mondo apparentemente diverso dal suo con creature stravaganti, i Mulefa, con cui condividerà le sue conoscenze e apprenderà una cultura differente dalla sua. Uno scambio rispettoso ed equo, alla faccia dell’intolleranza tra popoli diversi.
Non dimenticherò mai gli ultimi capitoli, straziatamente belli in cui Layra e Will scoprono l’amore e la passione..e Layra si chiede se tutti gli amanti prima i loro avessero fatto la stessa meravigliosa scoperta.
Concludo con delle parole dell’angelo Xafania: ci sono molti modi di viaggiare, uno di questi è ciò che chiamate fantasia. Ma questo no significa creare cose. È solo un altro modo di vedere. Non significa finzione, fingere è facile. Questo modo è più difficile, ma molto più vero.


..voi che volete fare da grande?
Ho scoperto (grazie a Davide..altrimenti poi dice che non lo ringrazio mai -.-' ) un gioco gestionale online, tipo Civilization o Age of Empire per intenderci, che si chiama Travian. Ovviamente non ha nulla a che vedere con i titoli sopra citati per quanto riguarda grafica o giocabilità, ma il sistema di gioco è lo stesso. Qui di fianco vedete lo screenshot del mio villaggio nato da poco e quindi ancora scarno.